L’Atlantico Live ha ospitato il ritorno di una band che non calcava i palchi da un po di tempo: Il Teatro degli Orrori. Un concerto che ha confermato, ancora una volta, la potenza espressiva del gruppo e la capacità di trasformare un’esibizione dal vivo in un’esperienza totalizzante, sospesa tra lirismo e aggressività sonora.

Fin dall’apertura, la band ha imposto il proprio marchio indelebile: un suono denso e stratificato, dominato dalla voce magnetica e graffiante di Pierpaolo Capovilla, che ha guidato il pubblico attraverso una scaletta che ha spaziato tra i brani più rappresentativi della loro discografia. Frontman che nonostante l’età (ha compiuto da poco 57 anni) tiene il palco con grande maestria producendosi sul finale in uno stage diving lungo nel quale abbraccia tutto il pubblico e continua a cantare.

Il finale è stato un crescendo travolgente, con il pubblico che ha intonato le ultime canzoni in coro, fino alla chiusura che ha lasciato la sala ancora pervasa dall’energia della serata. Il Teatro degli Orrori ha dimostrato di essere, ancora una volta, una delle realtà più autentiche e coinvolgenti del panorama musicale italiano, capace di unire denuncia sociale, teatralità e impatto emotivo in un unico, straordinario spettacolo.


GiampaoloM

Ascolto Musica, vado a Concerti, Scatto foto. Vivo a Roma.

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